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 IL CASELLE FILM FESTIVAL

Gli eventi culturali sono oggi una delle maggiori espressioni della società, costituiscono un valido strumento di comunicazione e rappresentano di fatto un avvenimento sociale attraverso il quale una comunità ed un territorio possono esprimere la propria identità.

Costituiscono un terreno d’interazione e relazione profonda, in cui si muovono contenuti culturali, ma anche individui, contraddistinti dalla loro specifiche identità che attivano continui processi di conoscenza e sanno creare un immaginario collettivo che li accomuna.

Gli eventi culturali proliferano nelle comunità come momenti pubblici, celebrazioni ed intrattenimenti, proponendo continue forme di accesso ad esperienze diverse, con il coinvolgimento di intermediari culturali facilitatori di proposte che mettono in relazione tra di loro contenuti, messaggi e persone, ma anche valori.

Senza contare il loro ruolo strumentale più prettamente strategico nell’affermazione della competitività ed attrattività dei luoghi, dunque dei territori.

All’interno dell’ampia gamma che compone il panorama degli eventi culturali, l’interesse è qui posto in modo specifico verso i festival DI CINEMA con un tema ben preciso, avvenimenti nei quali la forte interazione sociale, culturale e collettiva che si realizza, attraverso la centralità delle opere e l’importanza del tema, vede una reciprocità forte, una partecipazione e condivisione attiva degli individui che vi si riconoscono.

Si tratta di manifestazioni ed organismi collocati spesso al di fuori degli steccati istituzionali, di cui sfuggono le logiche, pur dialogando anche proficuamente con le istituzioni medesime e non solo strumentalmente per la ricerca di risorse. Strutture “leggere”, trasparenti, auto-organizzate, che praticano realmente e necessariamente condotte “manageriali” virtuose, ottimizzando i pochi mezzi a disposizione all’insegna di una diversa creatività nell’organizzazione e nella promozione, ma anche nel proprio sistema di offerta e nella capacità di centrare strategicamente il loro focus sulla relazione con i loro pubblici.

Queste realtà indipendenti, che hanno in alcuni casi sviluppato reti e circuiti distributivi alternativi ai sistemi ufficiali, dando spazio ed opportunità a nuove generazioni e proposte artistiche cinematografiche, sfruttano pienamente le nuove strumentazioni offerte dalla tecnologia, dalla Rete e dai nuovi approcci di marketing, per intercettare con le pulsioni, i desideri, le manifestazioni dei consumatori odierni e scambiare con essi. Ed in alcuni casi ne sono esse stesse prodotti, derivazioni e risultati.

In questa realtà si incastra il CFF Caselle Film Festival, un festival del cinema giovane, con un tema importante, con un carico di persone ed esperienze innovativi.

 

  1. Il Caselle Film Festival

Il CFF è un festival dedicato agli audiovisivi a tema ambientale e  naturalistico. Si propone di raccogliere le immagini più interessanti e di premiare gli sforzi ed il talento dei giovani, ma non solo, che investono la loro energia nel raccontare il verde che ancora ci circonda.

Il Festival attraverso l’arte cinematografica ha come obiettivo quello di porre l’attenzione su ciò che accade nel nostro mondo, con particolare riferimento a tutto ciò che oggi è ambiente.

Luogo di denuncia e riflessione: il cinema sull’ambiente inteso come mezzo di comunicazione internazionale, confronto oltre che contenitore di critica, sviluppo e promozione.

Mai come oggi, in particolare nella nostra regione nasce l’obbligo di pubblicizzare, sostenere, reclamizzare “materiale” che possa spingerci alla riflessione, che possa farci fermare a pensare su tutto quello che ci circonda.

Ambiente rubato, ma anche riconquistato. Come spazio fisico ma anche spirituale. Le pellicole devono tracciare un inconsueto percorso che prende le mosse “dalle opere di denuncia e dalla testimonianza di uomini e donne coraggiose impegnate nella difesa dei propri territori, per arrivare alla proposta di nuovi modelli di vita sostenibili o all’ipotesi di terribili scenari futuri”.

I film del festival dovranno seguire principalmente due criteri: grande attenzione alle opere di ’casa nostra’ e alle storie di finzione, cercando di affiancare al cinema del reale, il documentario, che finora è stato il ’portavoce ufficiale’ delle istanze ambientali.

Il Festival si tiene  a Caselle in Pittari in Provincia di salerno, incantevole cornice paesaggistica, storica, culturale e naturalistica nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano sulle risorgenze del fiume Bussento.

Grandi protagonisti del cinema nazionale parteciperanno alla kermesse, incontreranno i giovani protagonisti dibattendo attivamente con loro dando preziosi consigli.

La partecipazione alla rassegna, l’ingresso alle proiezioni dei film ed agli eventi in programma sono gratuite fino ad esaurimento dei posti a sedere disponibili.

  1. Tema e Mission

 Il nostro stile di vita e i nostri consumi si basano su un modello di sviluppo lineare… ma il nostro pianeta è limitato! Non si può continuare all’infinito ad estrarre risorse, produrre e distruggere.

Secondo il Living Planet Report 2008 del WWF “se continueremo a reiterare gli stessi comportamenti entro i primi anni del 2030 avremo bisogno di due Pianeti per soddisfare il fabbisogno dell’umanità di beni e servizi”.

Il ritorno alla sostenibilità presuppone una revisione totale del sistema produttivo attuale. Tra le azioni da compiere una corretta gestione dei rifiuti.

Il “Caselle Film Festival” e il Comune di Caselle in Pittari hanno come obiettivo la valorizzazione e la salvaguardia di tutto quello che oggi è ambiente, territorio e natura. Scopo principale della manifestazione è quello di sensibilizzare sempre più le persone a considerare l’ambiente e la natura come valori universali e preziosi, valori e risorse da proteggere e rispettare.

In particolare il Festival promuove la filosofia “Zero Waste” rifiuti zero.

Il “Rifiuto” è per definizione qualcosa di “non più utile” e/o “di nessun valore”. La “Strategia Rifiuti Zero” si propone di dare un valore e un’utilità agli oggetti che hanno esaurito la fase del consumo. In questo modo non esisteranno più i rifiuti e i problemi legati ai rifiuti: Zero rifiuti = Zero problemi.

La considerazione iniziale alla base di Rifiuti Zero è la seguente: il trattamento dei rifiuti non è un problema tecnologico, né di managerialità, ma di strategia, organizzazione, educazione e progettazione industriale e, naturalmente, di corretta amministrazione pubblica.

Per perseguire e realizzare la strategia zero rifiuti occorre puntare a tre obbiettivi:

1. Responsabilità industriale a monte

2. Responsabilità della comunità a valle

3. Una buona leadership politica (per saldare insieme i primi due obbiettivi)

La strategia Rifiuti Zero non è solo un obiettivo economico, sociale, ma è anche un obbiettivo di civiltà: abbiamo il dovere di vivere e lavorare in maniera migliore e di lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che abbiamo ricevuto dalle generazioni che ci hanno preceduto.

4. CFF e la Scuola

Tranne qualche eccezione l’idea di inserire in un percorso formativo, culturale e di conoscenza il cinema come forma di integrazione alle normali attività didattiche è quasi inesistente nel panorama scolastico Italiano.

Generalmente il Cinema viene assunto nella scuola italiana in una dimensione limitata, quasi sempre subordinato ad altre discipline (il film tratto dal romanzo in Letteratura, il film che rievoca il fatto storico in Storia, ecc.) o più frequentemente come puro pretesto per affrontare tematiche ritenute degne di attenzione.

Cosa importante, ma che appare sempre più anacronistica, specie in considerazione degli stimoli al rinnovamento di metodi e contenuti che la sfida dell’autonomia dovrebbe alimentare.

Il cinema può essere strumento di crescita e di condivisione portando all’apprendimento con un potente strumento qual è l’immagine filmica che viene percepita dai ragazzi  come le favole, i miti, le leggende, ed i sogni.

Utilizzando il potere di queste immagini, offre la possibilità di creare emozioni e processi personali che stimoleranno nei ragazzi diverse finalità:

– Lo sviluppo di nuove competenze

– La realizzazione del proprio cammino di crescita

Negli ultimi anni la conoscenza si è legata sempre di piu all’uso di strumenti tecnologici e allo sviluppo di nuovi media, fino ad una fruizione che è sempre più orientata all’ascolto e soprattutto alla visione. La funzione visiva sta sempre più assumendo una  centralità nell’acquisizione di forme di conoscenza.

Il cinema appare oggi come lo strumento di comunicazione per eccellenza, uno strumento che nei ragazzi è capace di coinvolgere fantasie, bisogni di identificazione e curiosità.

Attraverso la fruizione dei percorsi tematici del progetto affiancati a un’approfondimento da effettuarsi in classe con i propri docenti i ragazzi potranno:

– Aumentare la conoscenza della realtà storico/culturale

– Stimolare la riflessione e l’auto conoscenza

– Migliorare l’accoglienza di Sè e dell’Altro

– Favorire i punti di forza

– Stimolare la motivazione al cambiamento e alla crescita

Il Caselle film Festival ritiene il connubio con le scuole parte fondamentale del proprio percorso. Infatti nel 2015 è stato realizzato il progetto Cinem@Scuola in collaborazione con L’istituto scolastico superiore C. Pisacane di Sapri nell’anno che ha avuto come obiettivo quello di offrire a docenti ed alunni strumenti di consultazione, lavoro e apporto di consulenza tali da rendere l’approccio al Cinema un po’ meno casuale e confuso rispetto a quanto normalmente si verifica.

Percorsi cinematografici sono diventati delle unità didattiche trovando collocazione all’interno del programma scolastico, un riferimento per l’organizzazione di esperienze extracurricolari.

Va  sottolineato che nella scelta dei film non si è puntata l’attenzione soltanto sui cosiddetti capolavori, ma si sono scelti anche titoli che si collocano in una fascia media, se vogliamo di consumo, che di fatto è oggetto dell’interesse degli studenti e che, più di qualsiasi libro o film impegnato, fa parte della loro quotidiana od occasionale fruizione.

A sostegno del ruolo educativo della scuola, e a supporto delle proposte didattiche elaborate dal corpo docente, il progetto ha sviluppato differenti percorsi filmici, ogni percorso è stato strutturato secondo progetti cinematografici di qualità mirati rispetto all’età degli studenti.

A supporto della visione e per una maggiore comprensione della stessa, sono state messe a disposizione del corpo docente e degli studenti, sinossi dei film, schede di approfondimento e spunti di riflessione.

Il CFF 2016 interagirà con le scuole in modo diverso, infatti sarà elaborato un bando nazionale (CFF 4schhol)  esclusivamente per le scuole che permetterà elle stesse di poter partecipare al concorso in modo diretto. Ogni scuola, di ogni ordine e grado, in tutta Italia potrà elaborare un proprio cortometraggio o breve filmato con tema ambientale e inviandolo al Caselle Film festival parteciperà al concorso. La scuola vincitrice si aggiudicherà un riconoscimento e un premio in denaro. Inoltre una delegazione della stessa scuola sarà ospitata a Caselle in Pittari per tutta la durata del festival. Questo progetto mira a stimolare nei ragazzi la creatività anche attraverso una sana competizione.

5 . Struttura e Selezioni

Nel mese di agosto Caselle in Pittari si trasforma nel “festival dell’ambiente”: una particolare “Giuria Popolare” si affianca ad una costituita da professionisti della settima arte, “Selezione Ambiente” con cortometraggi di tematica ambientale e naturale, lotta all’inquinamento e preservazione delle risorse paesaggistiche. Giovani e territorio sono gli ingredienti di questo “festival dell’ambiente”: un programma ricco di proiezioni e grande spazio ai temi cari al festival senza dimenticare l’importanza dell’interazione diretta tra gli ospiti e il pubblico.

L’evento si compone da TRE selezioni:

–         Selezione Ambiente

–         Selezione Giovani

–         Selezione Scuole

La selezione ambiente è la principale del festival è vedrà in competizione cortometraggi nazionali e internazionali a tema ambientale e naturalistico che si contenderanno 2 premi.

  1. Il “Caselle Award for Animation” che andrà al miglior cortometraggio di animazione in assoluto e che nel 2016 oltre al riconoscimento sarà affiancato a un premio in denaro di € 500,00.
  2. Il “Caselle Art Award”  premio principale del festival assegnato al miglior cortometraggio in assoluto del concorso e che nel 2016 oltre al riconoscimento sarà affiancato a un premio in denaro di € 1000,00.

All’interno della selezione ambiente la giuria assegnerà anche due menzioni speciali:

Menzioni speciali della giuria di qualità:

–         Premio Speciale miglior regia “Caselle Award for Directing”

–         Premio Speciale miglior sceneggiatura “Caselle Award for Writing Screenplay”

La selezione giovani assegna il “Caselle Young Award” è vedrà in competizione cortometraggi nazionali e internazionali che più si avvicinano al mondo ambientale e naturale con piglio giovane e innovativo. Nel 2016 il riconoscimento sarà affiancato a una somma di denaro pari a € 500,00.

La selezione scuola è una selezione speciale dell’evento, infatti questa selezione avrà un bando diverso da quello ufficiale del concorso. Questo è dovuto al fatto che sarà rivolto non a tutti ma in particolare alle scuole di ogni ordine e grado di tutta italia. Per questo motivo sarà pubblicato sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione (MIUR). Parteciperanno alla competizione per aggiudicarsi il premio “Caselle Award 4School” i cortometraggi a tema ambientale e naturalistico realizzati nelle scuole. Nel 2016 il riconoscimento sarà affiancato a una somma di denaro pari a € 500,00.

I concorsi avranno specifici regolamenti a cui i partecipanti dovranno attenersi.

6. Le Giurie

Il “CFF Caselle Film Festival” si compone di due giurie che valutano le opere cinematografiche in gara.

–         Giuria di Qualità

–         Giuria Giovani

La “Giuria di Qualità” valuta le opere in concorso alla sezione “Selezione Ambiente” e “Selezione scuole” assegnando  il premio come miglior cortometraggio in assoluto il “Caselle Art Award” e come miglio cortometraggio nelle scuole “Caselle Award4School” .

Inoltre nella stessa selezione assegneranno le due menzioni speciali, miglior regia “Caselle Award for Directing” e miglior sceneggiatura “Caselle Award for Writing Screenplay” .

I giurati partecipano alla rassegna e assisteranno alla proiezione dei cortometraggi in concorso prima della loro proiezione al pubblico. Daranno un giudizio insindacabile su ogni opera ed elaboreranno una valutazione scritta dei premi che assegneranno.

La “Giuria di Qualità” è composta da esponenti del cinema, della cultura e della cultura nazionali.

La “Giuria Giovani” giudica le opere in concorso alla sezione “Selezione Ambiente” cercando di interpretare quale opera si avvicina di più al mondo giovanile  e conferisce il “Caselle Young Award”.

I giurati partecipano alla rassegna  e assisteranno alla proiezione dei cortometraggi in concorso, durante la proiezione in pubblico valutandole ognuna con un punteggio da 1 a 10 . La valutazione di ogni singola opera è il risultato della media dei giudizi di tutti i giurati.

La “Giuria Giovani” è composta da 50 ragazzi dai 17 ai 30 anni che risiedono all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

7. Organizzazione

L’organizzazione dell’evento viene svolta dal Comune di Caselle in Pittari e dall’associazione CFF Caselle Film Festival che con persone delegate organizza e coordina le attività artistiche ed organizzative, contatta e coinvolge istituzioni, sponsor, nomina la “Giuria di Qualità”, invita gli ospiti e le personalità e le stesse rappresentano il Festival nelle manifestazioni annesse e connesse.

L’Organizzazione è composta, in pieno accordo con la visione del Festival, da giovani under 40.

Tutti i componenti, svolgono a titolo gratuito e volontario le varie mansioni necessarie per la buona riuscita dell’evento.

Tra i membri dell’Organizzazione, vengono individuati dei responsabili di settore e coordinatori dei progetti che interessano l’evento.

8. I Target

Il “Caselle Film festival” ha come target un pubblico eterogeneo sia per quanto riguarda l’età che per quanto riguarda la provenienza culturale e sociale,coinvolgendo persone di qualsiasi età, ruolo, cultura, estrazione sociale.

Il “Caselle Film Festival” è internazionale e vede la partecipazione in concorso nella “Selezione Ambiente” di documentari e cortometraggi provenienti da tutto il Mondo.

Coinvolgere il maggior numero di persone è la cosa fondamentale per un evento che vuole informare, formare su tematiche che diventano sempre più urgenti.

Far capire l’importanza di questi argomenti sarà il filo conduttore delle giornate del Festival a Caselle in Pittari,  ma questa funzione deve continuare anzi iniziare sul web in primis sui social network dove oggi la maggior parte delle persone trova informazioni di ogni genere.

Tematiche ambientali al centro del dibattito in tutto il comprensorio del parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano questo è il TARGET primario per tutti noi….

  9. Conclusioni

Con il progetto CFF si punta a valorizzare l’arte cinematografica attraverso la diffusione della conoscenza in tutte le fasce d’età, stratificazioni socio-economiche e di interesse, favorendo l’integrazione dell’offerta “standard” con altre forme ed espressioni alternative quali il cinema indipendente, il cinema straniero a basso budget, il cinema documentario.

Quindi valorizzare e promuovere l’identità, le doti attrattive di tipo paesaggistico e culturale del territorio attraverso il cinema, individuando spazi urbani e strutture dedicati espressamente all’attività di proiezione cinematografica per costruire una rete coerente di “luoghi della cultura per il Cinema” dalle forti caratteristiche di originalità.

Portare il tema del CFF (ambiente) a più persone possibili, far capire l’importanza e la centralità di questo tema nella vita di tutti i giorni e nel futuro delle prossime generazioni è un altro obiettivo del festival.

Interazione con enti pubblici e in particolare con le scuole, che dovrà essere il viatico a progetti che portino il cinema e l’ambiente al centro dei programmi curriculari.

Raggiungere una sostenibilità al 100%, cosa che potrebbe rendere il CFF realizzabile a prescindere da finanziamenti o crisi come quella attuale.

Infine si aggiunge l’obiettivo di favorire la produzione di nuovi talenti, opportunità di formazione nel segmento del Cinema nelle sue varie forme ed espressioni e poi, ancora, favorire attraverso la valorizzazione del Cinema un indotto di natura economica ed occupazionale per  il territorio.

Per raggiungere gli obiettivi saranno adottate azioni integrate fra formazione, diffusione e custodia del sapere, produzione e sperimentazione nella connessione spazio-urbana, momenti ed eventi di richiamo internazionale.

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2 pensieri su “HOME”

  1. Hello,

    I’m from Iran. Do you accept animation short screenplay with theme conceptual about environment?

    The best regard
    M.B.Dastgerdi

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